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Si pensa..............

Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n'roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.
November 01

verdena

  

                              troppo...........troppo!

September 12

Cose da imparare a scuola

Qualche volta ho desiderato che alcune delle cose che ho imparato negli ultimi anni, le avessi potute conoscere prima. Avrei desiderato che ci fosse una possibilità di crescita a scuola, e probabilmente in qualche modo c’è stata. Perchè probabilmente qualche professore avrà parlato in classe di alcune delle cose di cui parla questo post, ma io l’ho dimenticato, o non vi ho mai prestato attenzione.Perciò ecco le cose che avrei voltuto imparare a scuola ( o semplicemente avrei voluto conoscere prima).

La regola dell’80/20
E’ uno dei modi migliori per imparare ad usare meglio il proprio tempo. La regola dell’ 80/20, altrimenti conosciuto anche come principio di Pareto, asserisce che l’80 % dei risultati che ottieni proviene dal 20 % delle tue attività. Perciò molto di quello che stai facendo, non è probabilmente così utile o necessario come pensi. Puoi abbandonare, o largamente ridimensionare il tempo che ci dedichi, moltissime cose.E se lo farai avrai più tempo ed energia da dedicare a ciò che veramente ti porta benessere, felicità, appagamento e così via.

Prima dai, e poi ricevi. Non esiste un altro modo.
E’ qualcosa che va contro al nostro istinto. Spesso si ha l’idea che qualcuno dovrebbe darci qualcosa o fare qualcosa per noi prima di contraccambiare. Il problema è proprio che la maggior parte delle persone la pensa così. E perciò alla fine nessuno da niente a nessuno.
Se vuoi aumentare il valore di quello che ricevi (che sia denaro amore, gentilezza, opportunità etc) devi aumentare il valore di quello che dai tu. Perchè la maggior parte delle volte tu prendi molto se dai abbastanza. Forse sarebbe bello ricevere senza dare nulla, ma raramente accade.

Sii propositivo e non passivo.
Questo punto si lega con l’ultimo. Se una persona è passiva allora realizzerà molto poco. Puoi sederti ed aspettare e sperare che qualcuno faccia qulacosa. Succede abbastanza spesso, ma potrebbe volerci tanto tempo prima che accada. Un modo più utile e vantaggioso di agire è quello di essere propositivo, per essere semplicemente il primo che fa quacosa di concreto e che muove la palla. Questo non ti eviterà tante attese, ma sarà anche più piacevole dal momento che sentirai di avere potere sulla tua vita, invece di sentirti come se fossi manovrato da forze misteriose e inperscrutabili.

Non ti svalutare.
Perchè le persone si arrendono dopo aver commesso un errore o subito un fallimento? Bene io credo che la ragione sia che si criticano troppo duramente. Ma è una consuetudine inutile e dannosa. Genera solo altro dolore assolutamente non necessario e ti fa sprecare tempo prezioso. E’ meglio provare a cercare un altro modo di reagire.

Non ti paragonare agli altri.
E’ istintivo fare delle valutazioni e dei paragoni. Serve per trovare la ragione di essere contenti di qualcosa ( Ho una nuova bici!). Ma in questo modo diventa molto difficile non paragonare te stesso a che ha più di te ( Oh no Daniele ha comprato una bici più bella della mia!). E così non ti senti più tanto felice come prima. Se paragoni te stesso agli altri tu permetti che tutto quello che sta intorno a te determini il tuo umore. Questo ti farà approdare alle “montagne russe” delle emozioni.
E’ più utile paragonare te stesso a te stesso. Concentrati su quanto sei andato lontano, su quello che hai compiuto, su quanto sei cresciuto. Potrebbe non sembrare così esaltante, ma a lungo termine questo modo di agire ti darà una maggiore serenità, la sensazione di avere potere sulla tua vita, e sentimenti positivi.

L’80/90% di ciò che hai paura che accada non si tramuterà mai in realtà.
Questa è veramente grossa. La maggior parte delle cose di cui abbiamo paura non succede mai. Sono solo mostri nella nostra mente. E anche se accadono la maggior parte delle volte non è così doloroso o brutto come ci aspettavamo.
Preoccuparsi è spesso solo una perdita di tempo.
Ovviamente è facile dirlo. Ma se tu cerchi di ricordare a te stesso di quante poche siano realmente le cose di cui avevi paura che si sono realizzate nella tua vita, potrai cominciare a far si che la preoccupazione non sia più un pensiero fisso.

Non prendere le cose troppo seriamente.
E’ molto facile rimanere troppo coinvolti. Ma la maggior parte delle cose per cui ci preoccupiamo non diventano realtà. E quello che potrebbe sembrare un grosso problema ora probabilmente non lo ricorderemo tra solo tre anni.
Prendere se stessi ,le proprie emozioni e i propri pensieri troppo seriamente, spesso conduce a soffrire inutilmente di più. Perciò rilassati un pochino e scarica un pò la tensione, sorridi! Può essere una buona medicina per il tuo umore e per la tua vita.

Ci sono risvolti positivi in ogni esperienza.
Ci sono sempre insegnamenti che puoi trarre da ogni esperienza, e cose che ti possono aiutare a crescere. Le esperienze negative, gli errori e i fallimenti possono essere meglio di un successo se ti insegnano qualcosa di totalmente nuovo, qualcosa che nessun successo ti ha insegnato.
Anche se hai avuto “un’esperienza negativa” chiedi a te stesso: come posso trarne un’opportunità? Dov’è il risvolto positivo di questa situazione? Un’esperienza negativa può , con il tempo, aiutarti a realizzare molte esperienze positive.

ciaooooooo

August 21

Dall'altra parte della strada

E ci vedremo di là, so che un di là ci sarà, e so che di fisso si starà meglio che qua, non me l’ha detto il

prete, che mi guardo attorno ci deve essere un paradiso per chi vive un inferno la giorno, se non è così

ditemi il senso di ‘sto viaggio meteore di passaggio, no, la risposta sta nel ricordo del tuo abbraccio,

la certezza che rivedrò il mio amico, un istinto antico mi fa sentire la tua mano guidarmi quando sono

smarrito, aiutarmi a trovare le armi per ogni nuovo nemico, invito a indicarmi chi mi ama ogni giorno in

cui mi sento tradito, ci sarà il castigo per i codardi che ci han portato via un guerriero e sarò severo,

zero leggero quando t’alzerai dal trono dipinto su quel muro e giuro che quando arriverà quel giorno

l’aquila volerà in testa per il tuo ritorno avrai i tuoi fratelli pronti intorno quando sguainerai la spada e

saremo anche noi dall’altra parte della strada;

 

 

 

                                                    A quando un post serio?A quando avro un pò di tempo............A bocca aperta

 


July 14

Lateralus

 
tratto dal blog di un vero Pazzo per i Tool ...(a chi avrà il coraggio di leggerlo tutto)
                            Lateralus
 
 
 
Non uccidetevi tra di voi, sono solo canzoni rock.

 Maynard James Keenan.


Gentili alunni, per il principio “un uomo è quello a cui pensa per tutta la giornata” e dopo aver parlato del book, oggi parliamo un po' dell'album Lateralus, uscito il 15 maggio 2001 per la Volcano Records. Io arrivo sempre dopo la polvere ma ogni tanto ciò piace...



Le parti in corsivo sono prese da toolshed.it mentre il corsivo tra apici è il testo delle canzoni tradotte dal forum di toolband.it. Per le “rivelazioni” di Mayanard è altre chicche sull'album provengono direttamente dalle Tool F.A.Q., sempre sul forum di toolband.it. Più in generale, le parti in corsivo non sono opera mia oppure il corsivo per nomi e numeri è usato per dare risalto al testo.
Breve disgressione sui Tool.
I Tool sono una band statunitense (Justin però è inglese) formatasi nel 1993 da Mayanrd J. Keenan (voce), Adam Jones (chitarra e regista di quasi tutti i video. Oltre che chitarrista è un designer di effetti cinematografici: ha lavorato in Jurassic Park e Terminator 2 ), Danny Carey (batteria), Justin Chancellor (basso, subentrato a Paul D'Amour nel 1996).
Nel '92 danno alle stampe Opiate, nel '93 Undertow, nel '96 Aenima, nel 2001 Lateralus e nel 2006 10000 days. Un album ogni 5 anni.
Il sound Tool è complesso e ha pochi riferimenti nella storia del rock. Se vogliamo essere pignoli, i ragazzi hanno preso la componente progressive e psichedelica dei King Crimson e dei Pink Floyd, l'hanno rivestita di metal nero dei Black Sabbath e hanno immerso il tutto nella atmosfere pesanti dei Labradford. Ma questo è un gioco per amatori, il classico pelo nell'uovo.
La riprova per ciò che ho appena detto è la cover di No Quarter dei Led Zeppelin, presente nel box Salival (ormai introvabile) uscito nel 2001. La canzone è allungata di 3 minuti e anche il testo presenta dei punti diversi rispetto all'originale. Ma se la canzone dei Led Zeppelin è in chiave hard – blues, i Tool la trasformano in chiave prettamente metal dando al tutto un accento molto più possente e rarefatto. Il sound è sempre quello di Aenima ma ci sono diversi passaggi che fanno da presagio  all suono e lo stile che sarà presente poi in Lateralus. Più che l'ascolto (ho perso il conto ormai mesi fa...) e più che non riesco a capire come faccia la batteria di Danny a rimanere in piedi...
Quindi il sound Tool generalmente non ha padri ma soltanto genitori adottivi. E' originale in tutto e per tutto. In più, tutto il contorno che c'è oltre all'album: booklet che sono opere d'arte, concerti con scenari da favola, interviste e presenza sui media ridotte al minimo.
Per i Tool vale il metodo di interpretazione uguale a quello di Leonardo. Se il grande genio di Vinci avesse detto al tempo “ehi ragazzi, la Gioconda è solo una tardona in posa” nessuno se la sarebbe filata. I Tool hanno sempre lasciato un grande margine d'interpretazione per tutte le loro composizioni. In più, il silenzio storico che aleggia sulla band ha reso il tutto molto più nebuloso di quanto si possa pensare. In fondo i Tool sono solo degli “utensili”. Ognuno li usi a proprio uso e costume.
Poi, se volete, possiamo anche parlare del fatto che Danny sistema la sua batteria seguendo le proporzioni del cerchio e del quadrato e del fatto curioso che un giorno eseguendo determinati movimenti suonando, (precisamente seguendo il modello d'equilibrio vettoriale di Fuller) usci fuori un ritmo che invocò un demone. Magari un altra volta...
Alcune nozioni tecniche sull'album. Innanzitutto la durata: 78 minuti e 58 secondi. In un cd massimo ce ne entrano 79. Ci sono più di 6000 battute di batteria.
L'album è stato registrato con la tecnica HDCD (High Definition CD). Invece che riprodurre il disco a 16 bit standard,viene riprodotto a 20 bit, con una conseguente migliore qualità del suono. Ma occorre avere un lettore cd compatibile con i HDCD, per avere tutti i vantaggi di questa versione più estesa. Se non abbiamo un lettore HDCD, il disco suonerà come un normale CD. Per i collezionisti, esistono circa 2 milioni di copie che riportano il nome di Lateralis invece che Lateralus per la traccia 9. Appena la casa discografica informo i Tool, l'errore fu corretto e le copie invendute furono ritirate dal mercato. Il disco è prodotto da David Botril e i Tool stessi.
Lateralus è una miscela claustrofobica ed esplosiva di tanti elementi: passione, rabbia, odio, rancore, eternità, compassione, cambi di ritmo improvvisi, tempi dispari, progressioni armoniche che si incastrano alla parfezione...

Partiamo dal titolo, Lateralus.
"Lateralus è il nome di un muscolo e anche se il titolo ha a che fare con quello, è da considerarsi più che altro riferito al pensiero laterale e come l'unica via di evolversi come artista - o come umano - sia cominciare a pensare fuori dalle righe e spingersi verso i propri limiti. E' come andare dove non sei mai stato e provare a metterti in altri panni; tutti questi cliché." Così disse al tempo Maynard James Keenan.
A quale muscolo si riferisca Maynard esattamente non si sa bene (ma non è essenziale), dato che esistono due muscoli nel corpo umano - entrambi situati nelle gambe - che nel cui nome è presente la parola "lateralus".
Quindi, è da intendere come una “cosa” laterale a noi, che segue parallelamente il nostro sviluppo, la nostra esistenza.

L'album inizia con l'imponente The Grudge. Canzone eseguita tutta in Re dall'inizio alla fine. All'inizio si sente un qualcosa si che accende e si mette in moto. La versione ufficiale dice che sia un montacarichi. Tradotto, un qualcosa che sale e, rifacendosi alla spirale di cui si parlerà più avanti, si collega al significato della parola Lateralus spiegata in precedenza. Una risalta, più appropriatamente.
Mayanard inizia con "Wear the grudge like a crow of negativty” (“Indossa il rancore come una corona di negatività”) : trasforma per te stesso una cosa negativa. Ostenta in qualunque modo qualsiasi forma di pesantezza.
“Saturno ascende Scegli uno o dieciSaturno ascende. Scegli uno o dieci. Tieni duro o sarai umiliato di nuovo, umiliato di nuovo”.
Un pizzico di astrologia. Saturno impiega in media circa 29 anni (in generale tra i 27 e i 33 anni) per compiere un ciclo completo. Quello che sulla terra corrisponde ad un anno. Quindi dopo 29 anni dalla tua nascita Saturno si troverà esattamente dov'era quando sei nata. In astrologia si crede che questo comporti cambiamenti radicali a seguito di una forte crisi personale (quella che comunemente viene chiamata crisi dei 30anni) e questo evento viene identificato come “l'ascensione di Saturno”. L'uno e il dieci rimanda all'albero della vita che è una figura geometrica composta da dieci cerchi (sfere) che si intersecano, proporzionata in base alla sezione aurea. E' un simbolo antico, relativo alla qabala. Secondo la qabala l'albero della vita è la base di tutta l'esistenza. La prima sfera è conosciuta col nome di Kether ed è la "corona dell'albero" (cioè la cima). La corona si indossa sopra la testa, pertanto Kether è ciò che è al di là della nostra coscienza, del nostro conscio, della nostra consapevolezza. Kether è un essere puro, senza tempo e senza forma. La decima sfera è conosciuta come Malkuth ed è l'opposto di Kether. Kether è ciò che è appena al di là dell'esistenza mentre Malkuth è l'esistenza. Quindi complessivamente quel verso significa che quando saturno ascendera' tu dovrai scegliere se esistere o entrare in una nuova coscienza al di sopra dell'esistenza.

The grudge non è ufficialmente rivolta a nessuno in particolare. Verosimilmente descrive soltanto uno stato interiore, una componente dell'essere.

La canzone si chiude con i versi “lascia andare la pietra, lascia le acque baciare e tramutare questa rabbia di piombo in oro, lascialo andare...” che si rifanno al concetto della pietra filosofale e tutta la negatività di cui sopra si rappresenta nei 27 secondi dell'urlo rabbioso di Maynard.
Quindi, riassumendo il concetto, la canzone indica una nuova possibilità, ovvero quella di poter assimilare le situazione della vita, anche le più cattive e dolorose, in una veste nuova. Il tutto sempre finalizzato allo sviluppo della conoscenza umana.

Eon Blue Apocalypse è un intermezzo con la sola chitarra acustica di Adam. Un modo per riprendersi dalle tensioni della canzone precedente. Eon Blue è il nome di una delle 4 room della chat sul sito ufficiale.

La successiva è The Patient (Il Paziente). Maynard disse che questa canzone riguarda i vampiri che incontri durante la tua vita. Coloro che provano a buttarti giù.
Analizzando le parole “E' forse questo un test? Deve esserlo. Altrimenti non posso andare avanti” si evince il fatto che la vita, molto probabilmente è una prova. La più grande che l'uomo possa sopportare.
“Ma sono proprio ancora qui che dò il mio sangue che mantengo la fede e sono proprio ancora qui ma sono proprio ancora qui”. Nonostante tutto, noi esseri umani siamo sempre qui. Ci chiniamo ma non ci speziamo.
Per i due minuti iniziali la canzone segue l'arpeggio continuo di Adam sopra il basso di Justin fino ad esplodere sulle parole “lo aspetterò fuori”.
“Se non ci fossero state ricompense da ricavare. Nessun abbraccio affettuoso ad aiutarmi”. Ci deve essere qualcos'altro nella vita. Un ancora di salvezza, altrimenti tutto quello che ci capita non avrebbe senso. Ma dobbiamo essere pazienti, saper aspettare.
“Questo sentiero di noia che qui ho scelto. Lo avrei certamente abbandonato”. Il sentiero di noia si riferisce alla vita. Il termine noioso più che nell'accezione comune del termine sta rappresentare la pesantezza vera e propria.
“Se non ci fosse stato alcun desiderio di guarire il danneggiato e il rotto si fossero incontrati tra loro”, se non ci fosse un possibilità di salvezza (ognuno indichi la propria) non avrebbe senso stare qua. Il danneggiato e il rotto stanno a rappresentare le parti negative di noi.
“Sii paziente Sii paziente Sii paziente Devo continuare a ricordare a me stesso di questa cosa”. Dobbiamo essere pazienti, ogni giorno che passa, ricordaci che un via d'uscita dal “sentiero noioso” c'è sicuramente. Non penso che il concetto si possa riassumere nel “fa buon viso a cattiva sorte” perchè questo detto per me rappresenta la passività fatta persona, ma in realtà ci deve essere un “lavoro” all'interno noi, soprattutto all'interno dei momenti bui della nostra vita.
Emozionante il minuto 5.30: il canto di speranza di Maynard che si fonde con il pianto della chitarra di Adam.

Anche Mantra è un intermezzo. Ufficialmente il Mantra è per la cultura indiana uno strumento verbale a cui i più attribuiscono straordinari poteri. "Una parola o una formula che rappresenta una presenza o una energia mentale; per suo tramite si produce qualcosa nella mente, in forma cristallizzata" (Zimmer – Myths). In realtà, nell'album sono le fusa del gatto di Mayanrd.

La seguente è Schism (Scisma). Straordinario il basso iniziale (in 5/4) di Justin.
Di interpretazioni ve ne sono molte.
C'è chi sostiene che questa sia una canzone d'amore relativa allo sgretolamento di una relazione, esattamente come il testo fa intendere. C'è chi sostiene che dietro questa facciata ci sia un'allegoria della scissione della chiesa nei suoi vari rami. C'è chi sostiene che ci sia un'allegoria della dicotomia tra l'operato della chiesa e il messaggio di Cristo. C'è chi sostiene che ci sia un'allegoria riferita a una differenza di opinioni tra i Tool e la loro casa discografica (non so se questa rottura o questo principio di è mai esistito, è probabile comunque). C'è chi sostiene che invece il tutto sia un'allegoria riferita al rischio di una separazione tra Maynard e i Tool dopo che questi andò a formare gli A Perfect Circle.
Le supposizioni sulle allegorie religiose derivano dal fatto che scisma è una parola storicamente usata per identificare le separazioni all'interno della chiesa. Per esempio "il grande scisma" fu la separazione tra la chiesa ortodossa greca e quella cattolica del Sacro Romano Impero. Le altre su gli eventuali rapporti interni ai Tool o di questi ultimi con l'etichetta, penso che siano un po' fine a se stesse o basate su voci di corridoio. Che ci possa essere un significato secondario non si può escludere e anzi è tipicamente da Maynard, ma è vero anche che in questo disco c'è una canzone come The Grudge che è riferita direttamente al rancore come sentimento.
Ultimamente ho avuto fra le mani una parte del Simposio di Platone (si lo so, ho fatto una brutta fine) in cui, riassumendo, all'origine noi uomini eravamo ermafroditi e successivamente ci siamo divisi chi in uomini, chi in donne. Quindi, in definitiva, nella nostra vita siamo alla ricerca della nostra parte mancante.
I versi “Guarda il tempio crollare su di un fianco, per riunire i pezzi di nuovo, riscoprire la comunicazione” si ricollegano a quanto detto sopra. Ritrovare la nostra parte mancante (“La poesia che proviene dalle controversie e vale la pena rifletterci cercando la bellezza nella dissonanza”) ci permette di fare un passo nella scala della nostra evoluzione.
La canzone si chiude con “so che i pezzi combaciano”, come per testimoniare l'aver visto un qualcosa che ci può essere. Come vedete siamo sempre a parlando di conoscenza nella sua forma più assoluta.
Per una spiegazione più terrena, l'associazione della parole “scisma” e “riscopriremo la comunicazione” mi fa pensare al crollo delle relazioni personali. Ogni persona vive per se, chiusa nel suo io e nella sua esistenza, bella o brutta che sia. Manca un interlocutore con cui confrontarsi, uno spettatore esistenziale, un essere umano a cui riferirsi. Di conseguenza, tutto crolla rendendoci apatici (“Il silenzio freddo ha la tendenza ad atrofizzare ogni senso di compassione).

Le successive Parabol/Parabola sono da considerarsi una canzone sola. Mayand canta in versione martire e profeta. E anche il suo significato è un rebus.
Come per le precedenti le supposizioni sono tante. Vanno dall'esoterismo al sesso ma direi che l'esoterismo sia la chiave di interpretazione più corretta. L'interpretazione più interessante che ho trovato racconta del processo di nascita secondo i credi spiritualisti. Noi siamo spiriti finché non nasciamo in una forma fisica. Durante l'infanzia il nostro spirito si muove fuori e dentro dal nostro corpo con facilità e non è ben ancorato al mondo fisico. La nostra vita consiste in materia e spirito, e il dolore affligge solo il piano materiale. I nostri corpi sono i veicoli per trasportare le nostre menti astrali. La nostra essenza è eterna.
In realtà Mayard ha detto “che noi tutti sappiamo che è una figura geometrica che rappresenta una linea curva ma, più che sapere che questo ha anche fare con il titolo della canzone, la teoria più accreditata deve ancora arrivare. Una di queste dice,in modo approssimativo,che potrebbe essere la forma di due corpi uniti,come nel testo della canzone”. Ovviamente, un'altra teoria afferma che questa parola ha la stessa pronuncia di "pair of balls".
La parabola è una figura geometrica che  sale e che scende, il che si identifica con la nostra vita: si nasce e si muore. Non sappiamo da dove veniamo e il perchè siamo qui (“ci ricordiamo a malapena cosa è venuto in precedenza a questo prezioso momento scegliendo di essere qui”) ma dobbiamo celebrare la vita in quanto “questo corpo che mi trattiene, sentendomi eterno tutto questo dolore è un illusione”. In sostanza la vita va sempre e comunque onorata, in vista anche di un possibile futuro extra esistenziale.
Da leggenda il cambio delle due tracce. E come ben sappiamo, gli uomini muoiono, le leggende no...

La traccia numero 8 è Ticks & Leeches (Zecche e Sanguisughe). Nell'intro c'è tutta la tecnica e la fantasia di Danny.
Anche qui si pensa che sia diretta alla Volcano Records, ai diverbi tra la band e la loro etichetta discografica. in questo caso potrebbe anche essere ma alla fine quella sarebbe l'ispirazione per un testo che comunque è risultato dal significato più ampio.
Maynard si è sempre rifiutato di cantarla dal vivo perchè “la band può tormentarmi quanto vuole perchè si faccia "Ticks and Leeches". Io non la farò mail dal vivo. Mi è costata tre settimane. Non ho potuto cantare note alte per tutto quel tempo". Solo una volta è stata rappresentata in tour, ma solo perchè la band di spalla ai Tool, i Phantomas avevo un distorsore vocale e Maynard lo prese in prestito.
Personalmente, più che alla casa discografica, la intendo rivolta a a tutte quelle persone che chiedono, che sono insistenti, che stressano (“Piccolo grasso parassita mi succhi fino a prosciugarmi”). Ma si sono rivolti alla persona sbagliata perchè “il mio sangue è livido” e ora “spero che soffocherete”.

La successiva è il titolo omonimo dell'album Lateralus.
La cosa particolare della canzone è la scritture:
[1] black
[1] then
[2] white are
[3] all I see
[5] in my infancy
[8] red and yellow then came to be
[5] reaching out to me
[3] lets me see
[2] there is
[1] so
[1] much
[2] more and
[3] beckons me
[5] to look through to these
[8] infinite possibilities
[13] as below so above and beyond I imagine
[8] drawn beyond the lines of reason
[5] push the envelope
[3] watch it bend

Nella parentesi quadra vi è il numero delle sillabe. Espressa così si forma una successione di Fibonacci, matematico toscano vissuto nel XIII secolo. Fibonacci è noto soprattutto per la sequenza di numeri da lui ideata:
0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, ....
in cui ogni termine, a parte i primi due, è la somma dei due che lo precedono.
Sembra che questa sequenza sia presente in diverse forme naturali, per esempio, negli sviluppi delle spirali delle conchiglie, ecc....
Prima della spirale c'è da fare caso ai colori nominati nel testo sopra scivolando nell'alchimia (Si ringrazia Darkerstar del forum di toolband.it).
Black. E' simbolicamente il caos primordiale, la prima materia che si decompone, e sono, in alchimia spirituale, i pensieri non coscientizzati, non portati alla coscienza, immersi nel mare primitivo dell'es, e che bruciano nell'uomo, che lo spingono ad un processo alchemico interiore. E' la fase della notte, della terra, dell'inverno.
White. Dalla notte lentamente (ma non troppo), succede l'alba, lo stato argenteo, lunare. Qualcosa comprende che c'è molto da comprendere, che molto deve emergere, deve essere cotto nel vaso alchemico, per dare il prodotto desiderato. La massa non è più informe, adesso è in piena cottura. E' la fase dell'acqua, della primavera, dell'aurora .Red. Opera al rosso. Rubedo lo stadio finale attraverso cui si trova la pietra filosofale e si trasmuta il piombo in Oro (Yellow).

Come vedete stiamo parlando sempre di una trasformazione del proprio io.
Tornando al concetto di spirale si capisce il significato della canzone.
“abbraccio il mio desiderio di
sentire il ritmo, sentirmi connesso
abbastanza per mettermi in disparte e piangere come una vedova
sentirmi ispirato, sondare la potenza
testimoniare la bellezza, bagnarmi nella fontana
di scivolare sulla spirale
scivolare sulla spirale
scivolare sulla spirale della nostra divinità restando un umano
con i miei piedi per terra mi perdo tra i suoni
e a braccia aperte per assorbirlo, lo sento muoversi attraverso la mia pelle
esco su allo scoperto per raggiungere ciò che il caso mi porterà o qualsiasi cosa mi disorienterà
seguendo la nostra volontà e il nostro vento potremmo andare dove nessuno è mai stato
cavalcheremo la spirale fino alla fine e forse andremo dove nessuno è mai stato”
uscendo dalla spirale. continua ad avanzare..”

Lateralus descrive la grandezza dell'essere umani, nella sua fisicità e nella sua spiritualità come nella riflessione e nell'istinto. Allo stesso tempo descrive la grandezza della vita come esperienza, come percorso fatto di passi nell'ignoto e conseguenti scoperte, come sentiero di sensazioni, emozioni, sentimenti.
Il tutto sempre e comunque orientato alla conoscenza, sia generale che si se stessi. Sia che ci sia vita dopo la morte o meno.
Nei Tool, la spiritualità è si un concetto fondamentale ma in genere sono sempre riferimenti. Quindi le cose possono essere visti sia in chiave terrena sia in chiave spirituale.

Dopo essere scesi nella spirale, troviamo Disposition.

“Accennamene, accennamene qualsiasi, accennamene qualsiasi, e guarda il tempo cambiare.”

Questa penso sia in un certo senso la più difficile in assoluto.. Un po' come leggere "m'illumino d'immenso" no? una frase e poco più. Quindi libertà di interpretazione totale. Contestualizzata nel disco potrebbe simboleggiare come un singolo evento o comunque una singola variazione dello stato interiore possa cambiare radicalmente il resto della tua vita, o il tuo modo di vedere la vita.

Solo il nulla non fa nulla. Aspettare gli eventi, sentirli, benedirli, osservare l'orizzonte... E tutto quella che entra in noi produce in cambiamento, anche il più piccolo. Personalmente ritengo che anche ogni singola cosa che succede nella nostra vita ha un significato ben preciso, ma molto spesso andiamo troppo di fretta per poter farci caso.

La track numero 11 è Reflection.
La mia preferita. Le percussioni di Danny, la litania iniziale del basso di Justin, il cantato di Maynard “in lacrime e in posizione fetale” l'ingresso da brividi di Adam (che in realtà è la parte che suona in Disposition ma in tonalità diversa) sul basso sempre più sporco e ossessivo di Justin. Da ascoltare in cuffia e al buio, come tutto l'album del resto.
Il significato più diretto forse riguarda la descrizione della rinascita dopo la depressione (“Sono curiosamente arrivato giù, vicino alla fine. Al di sotto del mio pietoso buco auto-compiacente
Sconfitto, lo ammetto”) quando dopo un periodo di profonda depressione ne esce nuovo e più consapevole. (“E nel mio momento più buio, fetale e in lacrime la luna mi rivela un segreto”). Questa interpretazione poi può essere traslata sul piano esoterico in vari modi ma credo che in questo caso forse questa mossa potrebbe risultare una forzatura. La parte relativa alla luna (“Senza di te, noi siamo satelliti senza vita vaganti”) probabilmente descrive come gli umani siano interdipendenti tra di loro, e chiaramente però non lo fa con questo distacco analitico, ma piuttosto con le emozioni di chi vive questa interdipendenza.

Ma possiamo “lasciarsi alle spalle questo posto così negativo e cieco e cinico”. Rialzare la testa, risollevarci.
“E tu arriverai per scoprire che siamo tutti un unica mente capace di tutto quello che e' immaginato e di tutto ciò che immaginabile è concepibile”. Capire questo verso mi viene in soccorso un passo della proposizione 18, parte Quarta dell'Etica di Benedetto Espinoza:
[...] Nulla, dunque, è più utile all'uomo che l'uomo stesso: nulla, dico, di più eccellente per conservare il proprio essere gli uomini possono desiderare se non che tutti si accordino in tutto in modo che le Menti e i Corpi di tutti formino una sola Mente e un solo Corpo, e tutti si sforzino insieme per sé l'utile comune di tutti [...]
Ma per far ciò dobbiamo “crocifiggere l'ego” mettere da parte noi stessi il proprio io e considerarsi come un unica identità, ovvero il genere umano nudo e crudo, facendo prevalere solo ed esclusivamente “la nostra speranza e la nostra ragione”. Spogliandosi di tutto, per poter risalire.
Nel finale Maynard ripete “Prima dì svanire... Prima dì svanire... Prima dì svanire... Prima dì svanire...” che a me suona un po' come prima che sia troppo tardi, ovvero prima di morire.

La successiva Triad è il completo delle due canzoni precedenti. Non ha testo. A livello musicale è il testamento della bravura artistica dei Tool. La chitarra di Adam mi fa venire in mente dei demoni che si incontrano mentre la batteria di Danny li immerge dentro l'inferno. La leggenda narra che Adam l'abbia suonata con un epilady, ovvero il rasoio per depilarsi.

L'album si chiude (purtroppo è già finito!) con Faaip de Oiad che in enochiano significa "la voce di Dio".
Il testo dice:

Oh io non penso di avere molto tempo. Um, OK, sono un ex-impiegato dell'Area 51. Io. Io ero in licenza circa una settimana fa e, e... Mi sembrava di correre attraverso un campo. Cazzo, non so da dove partire, ci sono, ci possono essere, uhm, loro triangoleranno questa posizione molto presto.
Ok, um, um, OK, cosa pensiamo di, di alieni, sono esseri intradimensionali, che, un precursore del, um, programma spaziale con cui presero contatto. Loro non sono quello che pensiamo che siano. Uh, si sono infiltrati in, in un sacco di aspetti del, delle, delle istituzioni militari, in particolare dell'Area 51.
I disastri incombono, loro, i militari. Mi scuso, il governo sa di loro. E ci sono molte aree sicure in questo mondo in cui possono spostare la popolazione da ora. Non ci sono! Loro vogliono che i maggiori centri di popolazione si svuotino in modo che i pochi rimasti siano più facilmente controllabili.


Non è cantata da Maynard ma il discorso che si sente è stato tratto da una trasmissione radiofonica americana (una di quelle aperte alle chiamate del pubblico). Il titolo della trasmissione è "Coast to Coast AM" (se guardate sulla back cover di Lateralus trovate la dicitura collegata). Durante una di quelle chiamate, l'ascoltatore dichiarò di essere un impiegato dell'Area 51 (che penso conosciate tutti) e che stava per essere licenziato, il tutto condito da messaggi di terrore generale, come se egli stesse fuggendo da qualcuno. Ironia dela sorte, il satellite da cui la radio dipende, improvvisamente andò fuori uso (impedendo le trasmissioni anche ad altre 5 stazioni radio) durante il programma stesso.

L'ascoltatore ha successivamente confessato che la sua storia era uno scherzo.


Un approfondimento sulla figura di Enoch
E' una figura biblica: colui che camminò con dio e da esso venne portato direttamente nel regno dei cieli evitando la morte. si dice che gli angeli si manifestarono ad enoch donandogli le chiavi per evocarli. le chiavi non sono altro che un sistema di formule letterarie, preghiere, scritte in linguaggio angelico. altre 49 chiavi vennero date nel 1584 al Dr. John Dee e a Edward Kelly da un angelo (esistono veramente, il resto chiaramente è da vedere). esse sono l'unico esempio di linguaggio angelico di cui si dispone. queste chiavi adesso fanno parte di quello che viene chiamato .

A me invece ricorda tanto il Rebuilding America's Defences: Strategies, Forces And Resources for a New Century, un piano americano redatto non tanti anni fa per un nuovo ordine mondiale...

Se siete arrivati qua in fondo senza avermi mandato a qual paese e se avete letto con attenzione avrete senz'altro appreso qualcosa: il Simposio di Platone, l'Etica di Spinoza, la sequenza di Fibonacci tanto per citare alcune cose... Anche se breve e concisa, tutto ciò è pur sempre una forma di conoscenza o, uno stimolo alla conoscenza stessa. Cosa vi avevo detto all'inizio? Tool = utensile. Gli utensili non svolgono il nostro lavoro ma ci forniscono solo un aiuto per fare quello che dobbiamo fare. L'uso, improprio o meno, lo decidiamo noi. E tanti utensili a volte restano nel cassetto....
L'unica cosa che mi dispiace è di non averli mai visti dal vivo. Se succederà poi giuro che la smetto. Mi trovo una ragazza, mi sposo nella cappella dell'Amore, faccio una bella cucciolata e la domenica vado a passeggio sul mare! Promesso...

N.d.B. I Tool hanno anche un volto ? Eccoli qui, ve l'ho detto che sono un gruppo serio...




In piedi da sinistra verso destra
Danny Carey, Justin Chancellor,
Maynard J. Keenan. Seduto Adam Jones
 
 
 
Questi 4 scemi qua in alto mi stanno facendo diventare pazzo anche me...........................................
July 05

Come mandare in comfusione un idiota

COME MANDARE IN CONFUSIONE UN IDIOTAyoutube

A tra nn molto per un bel intervento su come le cose sono cambiate in pochi mesi.

Ai miei funsA bocca aperta

June 12

x

uomo, stirpe miserabile ed effimera, figlio del caos e della pena,
perchè mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggioso non sentire?
il meglio è per te assolutamente irraggiungibile:
non essere nato, non essere, essere niente.
ma la cosa in secondo luogo migliore per te è andartene presto.
May 31

Romanticismo

Il Romanticismo e la morte...

Il Romanticismo ha fatto del tema della morte uno dei suoi temi più ricorrenti, espressione di una nuova sensibilità.

La morte viene considerata come uno dei segni della rivoluzione del sentimento: un mutamento profondo della natura, dell’intensità e degli oggetti del sentimento affettivo.

Affettività e sentimenti che si concentrano solo su alcune persone:

“ci manca una sola persona ed è come se non ci fosse nessuno”    (Philippe Ariès)

Amore e Morte sono un binomio classico del Romanticismo poiché l’investimento affettivo dell’amore romantico verso la persona amata, è sì grande ma spesso non possibile a causa di svariati motivi, e per questo nasce quella convinzione  della dolcezza narcotica della morte romantica, la convinzione che la morte sia dolce e quasi mai dolorosa.

L’idea della morte viene accolta come “celeste liberatrice” e non si presenta più come qualcosa di funesto e terrificante…non c’è paura del giudizio, perché la morte è come dice Ugo Foscolo, il “nulla eterno”, viene quindi vissuta da un punto di vista nichilista, e come un desiderio di annientamento, un rifugio, una evasione verso un luogo inesistente nella quale i cuori tormentati trovino finalmente quiete.

Nasce poi anche un altro tipo di carattere della morte, quello della morte come attrazione dalla quale provare forte emozione, vertigine…attrazione verso la morte imminente: suicidio.

Sia esso morte ossessiva, ricerca della vertigine, fascinazione, piacere, crudeltà, dolore, sofferenza…la figura femminile stessa può essere ricollegata direttamente a questo universo abitato dalla morte: è la donna ad essere portatrice della morte propria e dell’amante infelice, altrui morte.

“l’odore della morte e l’amore per questo odore pervadono l’universo romantico               e il gusto del sangue e della morte abita la sensibilità romantica”    (Michel Vovelle)

Ma è proprio questo potere della morte e della donna, la vera attrazione che tanto tormenta i cuori degli innamorati, che tanto compiace questi cuori, perché solo soffrendo si può amare…perché solo soffrendo si riescono ad amare anche i piccoli gesti, i piccoli attimi, i piccoli sorrisi, che riempiono il cuore di felicità anche dopo una infinita sofferenza. Ed è per questo che soffrire anche per mano propria possa in qualche modo far star meglio il paziente (…?...)…

in questo caso direi che il paziente è dottore di se stesso (…?...).

               “della morte dell’amore e dell’amore della morte”  (Lerch…)

La morte dell’amore, la morte di un infinito legame fra sentimenti, passioni, pensieri e ultra pensieri, creatività e immaginazione, spirito e anima portati al limite del loro potere creativo, in grado di fare cose che solo quando si ama si possono fare, in poche parole: poesia, in grado di sollevare l’uomo al di sopra di tutto.

L’amore della morte, l’amore del trapasso, l’amore per la fine della sofferenza e dei dolori, delle felici gioie, la fine della commedia, la fine della tragedia, la fine di un romanzo, la fine dell’amore romantico con la morte romantica…

Credo che soffrire sia voce del verbo amare, perciò anche se non ricambiati bisogna tenere costante il sentimento fino alla morte e mai tornare indietro sui propri passi, perché ciò risulterebbe una finzione di amore, prendersi gioco dei propri sentimenti, delle proprie emozioni, e danneggiare invano il proprio corpo.

“L’amore è come la vita, in quanto è vita…il primo può essere felice o sanguinoso,               la seconda può piacerci o farci schifo, ma entrambi sono unici                                    e non avremo seconde possibilità    (Lerch…).

May 03

Sigur ros -Glosoli

  

............................come al solito le parole nn possono descivere sensazioni......................

April 12

Istanti

ISTANTI

Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

nella prossima cercherei di fare più errori

non cercherei di essere tanto perfetto,

mi negherei di più,

sarei meno serio di quanto sono stato,

difatti prenderei pochissime cose sul serio.

Sarei meno igienico,

correrei più rischi,

farei più viaggi,

guarderei più tramonti,

salirei più montagne,

nuoterei più fiumi,

andrei in posti dove mai sono andato,

mangerei più gelati e meno fave,

avrei più problemi reali e meno immaginari.

Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

e precisamente ogni minuto della sua vita;

certo che ho avuto momenti di gioia

ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

solo di momenti, non ti perdere l'oggi.

Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri nella carrozzella,

guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

se avessi un'altra volta la vita davanti.

Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

March 31

Modena

 
Mi sono accorto di non aver  nessun testo dei grandi Modena nel mio blog( molto trascurato nell'ultimo periodo) ; mi son pentito e l'ho subito inserita
                             
                   
                                                            MODENA CITY REMBLERS-NINNANANNA
 
Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca
degli ultimi giorni d'inverno
e nell'aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare.

A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero.
Chissa dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone.

Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina.

Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.

E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto alla finestra.
 
 
Stupenda, unica.
 
 
Ciao ragazzi buon proseguimento
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